
http://italy.peacelink.org/cybercultura/articles/art_18686.html
Nei locali di una gelateria romana oltre a gustare gelati biologici certificati e prodotti con ingredienti del commercio equo e solidale, è stato allestito anche uno spazio multimediale dove sono disponibili musica, video o opere letterarie distribuite con licenza libera (copyleft, appunto, come le più famose creative commons). Il tutto grazie a un computer che, ovviamente, monta software libero e da lì attinge la programmazione musicale che si sente nel locale e una serie di immagini e testi che vengono proiettati in un monitor a 32 pollici. Per poter avere l'utorizzazione, però, i gestori hanno dovuto avviare una procesura speciale con la SIAE.
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