...è innanzitutto un metodo di scrittura a più mani improntato alla massima efficienza ed efficacia.
Il progetto SIC nasce con tre obiettivi dichiarati:
Far diventare la scrittura collettiva dei piccoli gruppi una prassi letteraria.
Scrivere un grande Romanzo Aperto, un libro collettivo da centinaia di utenti, che sia innanzitutto un buon libro.
Dare vita a una rete di lettori e scrittori attenti all'innovazione e sensibili al tema della condivisione del sapere.
SIC vuole diventare un punto di riferimento per tutti coloro che sono interessati al tema della scrittura collettiva, oltre che il quartier generale dal quale lavorare a racconti e romanzi SIC, e al nostro Romanzo Aperto (un libro aperto a centinaia di scrittori, organizzati col metodo SIC).
Oltre ad usarlo per dare vita al Romanzo Aperto, per fornire la metodologia a chi la richiede, e per curare i nostri stessi gruppi di scrittura, il sito è un luogo aperto a contributi: tutti possono discutere del metodo (che è a sua volta aperto a consigli e sviluppi) sul forum, e da parte nostra aggiorneremo regolarmente questo blog con notizie e novità di rilievo relative alla scrittura collettiva in Italia e nel mondo, e all'innovazione letteraria in generale.
Ecco un interessante sito grazie al quale è possibile crare una propria rivista on line, una fanzine o un catalogo con foto, testi e link da impaginare a piacere.
Il risultato è uno spazio sfogliabile (in flash) in cui poter presentare, ad esempio, il proprio portfolio di lavori... (guarda un esempio)
Ci sono diversi livelli di iscrizione, anche a pagamento, ma quello da 512K (forse un pò pochini??) è gratuito...
Jamendo è un nuovo modo per gli artisti di promuovere e pubblicare la loro musica, guadagnando su di essa.
Su jamendo, gli artisti distribuiscono la loro musica sotto licenze Creative Commons.
In breve, queste licenze ti permettono di scaricare, remixare e
condividere la loro musica gratuitamente, ed in modo del tutto libero.
E' un accordo del tipo "Alcuni diritti riservati", perfettamente in
linea con il nuovo secolo.
Tali nuove regole fanno sì che jamendo possa utilizzare nuovi potenti
mezzi della distribuzione digitale, come le reti Peer-to-Peer BitTorrent o eMule, per distribuire legalmente gli album a costo quasi zero.
Gli utenti di jamendohanno modo di scoprire e condividere gli album, ma anche di recensirli
o di iniziare una discussione su di essi tramite i forum. Gli album
sono democraticamente giudicati in base alle recensioni dei visitatori.
Se a questi piace un determinato artista, possono supportarlo facendo
una donazione.
jamendo è l'unica piattaforma a fornire contemporaneamente :
Una cornice legale che tuteli gli artisti (grazie alle licenze Creative Commons).
Un accesso gratuito, semplice e rapido alla musica, per chiunque.
L'uso di tecnologie Peer-to-Peer all'avanguardia.
La possibilità di eseguire donazioni dirette agli artisti.
Un sistema di suggerimento della musica basato su iRATE,
così da aiutare gli ascoltatori a scoprire nuovi artisti in base ai
loro gusti e ad altri criteri quali il loro luogo d'origine.
Una comunità/software on line per creare video (montando film, foto e audio) in cui è possibile remixare il materiale che gli utenti scambiano o inserire del proprio materiale originale.
Dopo qualche mese di prove e versioni beta siamo arrivati a questo sito cosi' come lo vedete ora. Ci sono ancora tante cose da aggiungere e migliorare, ma inizia a delinearsi una struttura e riusciamo a offrire delle cose che speriamo siano interessanti. Gli strumenti utilizzabili fin da ora sono:
condivisione di link sul progetto lilith.autistici.org. Registrati e condividi i tuo indirizzi preferiti nella categoria "diy,autoproduzioni" o visualizza quelli inseriti dagl altri da qui. Questo e' il modo piu' semplice per far girare i contatti e segnalare il tuo sito (se ne hai uno), le segnalazioni verranno inserite nel motore di ricerca tematico dedicato alle autoproduzioni che stiamo realizzando.
spazio blog sul progetto amico noblogs.org (blogs non commerciali, niente pubblicita' e lustrini, gestito da bravi ragazzi, con possibilita' di creare gallerie di foto e materiali vari). Gli spazi presenti nella categoria "musica" e "autoproduzioni" vengono elencati qui in home page e presto saranno inseriti anche i titoli degli articoli (RSS) in un apposito spazio per le news.
calendario concerti e iniziative a pubblicazione aperta (ma moderata).
database delle presenze e motore di ricerca per il mondo delle autoproduzioni. Registrati se hai una distribuzione, una fanza, un gruppo o quant'altro. I siti presenti vengono in automatico registrati anche su quanti piu' motori di ricerca possibile, cercando di migliorarne la presenza sul web. Anche se non hai un sito, il database e' comunque utile per fornire, trovare dei contatti.
Indymedia (www.indymedia.org) e' un network di media gestiti collettivamente che nasce nel 1999 in occasione delle proteste di Seattle contro il WTO, per esigenze di copertura mediatica di un evento che rischiava di essere deformato dai mezzi di informazione. Con lo stesso spirito nasce nel 2000 Indymedia Italia (nodo italiano del network - www.italy.indymedia.org) che ora ha deciso di interrompere la propria esperienza per ripensare il suo ruolo all'interno dell'attuale contesto politico e informativo.
Per farlo ha bisogno di allargare la discussione a 360 gradi, coinvolgendo non solo le persone che fino a questo momento hanno partecipato attivamente alla gestione del sito, ma anche gli utenti che lo hanno utilizzato e chi pur non conoscendo indymedia, fosse interessato ad un progetto di informazione basato sulla pubblicazione aperta (http://italy.indymedia.org/news/2002/07/64459.php).
Per fare in modo che ogni contributo possa essere costruttivo, chi intendesse partecipare e' pregato di leggere il materiale sotto indicato per farsi un'idea del progetto indymedia, del dibattito che c'e' stato finora e dell'uso delle mailing-list di indymedia italia.
L'idea ricorda parecchio un'altra comunità che si chiama BABELTEKA di cui abbiamo gia parlato...
BOOKMOOCH.com è una comunità per lo scambio di libri usati con un sistema di feed che permette di ricevere un libro ogni 2 prestiti. L'unico costo sono le spese di spedizione a carico del mittente. E' una sorta di biblioteca virtuale che conta 350mila titoli e circa 3000 iscritti. L'idea è semplice e carina e il sito molto ben fatto anche se la presenza (il sito è in più lingue) di titoli italiani è davvero scarsina...
Qualche tempo fa parlavo di Myspace con un amico, che ha una piccola etichetta dance. "Sai" mi dice "Ho aperto uno spazio su Myspce e sto davvero raccogliendo un sacco di feeds.... mi hanno contattato nomi importanti della dance europea." Myspace funziona, ed in effetti anche in italia ormai sono davvero tantissme le bands o i singoli artisti che linkano il loro spazietto "Ms".
A calamitare tanta utenza non è solo la possibilità di inserire 4 brani e nemmeno di personalizzare la paginetta ma la grande visibilità e la capacità di creare contatti attraverso uno strumento che conta milioni di utenti ogni giorno...
Come con tutte le rose bisogna fare attenzione alle spine, e Myspace nasconde qualche tranello... prima di tutto va ricordato il nome del suo proprietario Murdoch (che già di per se come spina non è niente male) e poi girando in rete si trovano informazioni che mettono in guardia su falle, buchi, problemi di privacy e spam che sistemi come Myspace riescono ad attivare sia volontariamente che involontariamente...
Durante la preparazione del DIY Festival del 2006 si diffondono i primi interrogativi a proposito di MySpace all'interno del giro delle distro che partecipano al festival. Ne viene fuori il desiderio di discuterne assieme durante la festa di Radio Blackout. Poi sulla mailing list di (L)eft si inizia a parlare di allontanarsi da MySpace, di perché e di come farlo. Il portale di Murdoch, come molti altri servizi commerciali su internet, e' apparentemente gratuito, ma in realta' lo paghiamo molto caro. Lo paghiamo non solo tramite la pubblicita' ma soprattutto con i dati che noi, i nostri amici e i nostri fans inviamo a ogni clic su MySpace. Dando a una delle principali multinazionali la possibilita' di analizzare e controllare i nostri gusti e le nostre amicizie - e di vendere i risultati al miglior offerente.
"Siamo alla vigilia di una rivoluzione nel mondo della informazione", parola di Rory O'Connor, regista del documentario "Wikimentary". Il film è stato girato a Francoforte nell'estate 2005, durante l'incontro mondiale degli wikipediani. Continua O'Connor: "Inizialmente pensavo solo di girare un documentario sul fenomeno wikipedia. Ma una volta sul posto ho pensato: Questo non è il mio film, questo è il nostro film, farò il primo wikimentary del mondo!". Et voilà! Tutto il materiale girato è distribuito con licenza Creative Commons su Internet Archive, in modo che chiunque possa riutilizzare le immagini, integrarle, rimontarle e creare così un nuovo film. Potenzialmente si possono montare infiniti film sul tema wikipedia, che possono variare per lunghezza, lingua, contributi sonori e visivi, un film infinito, un film condiviso. Non è il primo caso di esperimento di "movie sharing", ma mi sembra comunque un passo importante verso l'affermazione di questa nuova "filosofia operativa", particolarmente innovativa soprattutto in campo documentaristico, ma non solo. Sono già disponibili un primo abstract del film, montato da Globalvision, e gli spezzoni di girato. Il problema al momento è nella risoluzione dei filmati messi a disposizione (160x120 in formato Quicktime): questo fa risparmiare tempo nel download, però la dimensione del video è troppo piccola.