Il plagio e le estetiche nuove che ne derivano non sono altro che uno strumento di contaminazione, uno strumento ricco di implicazioni giuridiche, politiche e filosofiche. Il plagio artistico consiste nella veicolazione gratuita di idee e atmosfere: non si tratta della mera copia, naturalmente. La diffusione di uno "stile", infatti, non ha nulla a che vedere con una copia, e pertanto evita di pagare qualsiasi pedaggio. Dal punto di vista filosofico, attraverso la gratuità dell'offerta, il plagio artistico consente di sfuggire alla logica dello scambio, con la prassi del dono unilaterale gratuito. Io do una cosa a te, e basta: tu nemmeno sai chi sia a dartela, si tratta di un contributo alla storia del progresso comunitario. tratto da : Glossario No Copyright
Segnaliamo che 2 etichette italiane stanno assemblando una compilazione di brani plagiaristi e bastard pop dal titolo PLAGIO ITALIA VOL. 1, se siete interessati la partecipazione è aperta, ecco il manifesto di questo progetto:
Mai come oggi il plagio e' necessario. Sarebbe facile rappresentarlo come una pratica dettata dall'uso (proprio e improprio) delle nuove tecnologie, oppure inserirlo all'interno della dialettica copyright vs. no-copyright. Il plagio e' piuttosto l'arte di vivere, la metafora delle pratiche esistenziali di costruzione e decostruzione dei mondi che abitiamo. Il plagio e' l'archetipo dell'attivita' umana (e quando parliamo di attivita' non parliamo mai di lavoro...). E' rubare le parole agli altri per imparare a parlare. E' diventare qualcun'altro per evitare di essere se stessi. E' riconnettere il tutto con tutto per farne poi qualcosa di inevitabilmente situato e parziale. Il plagio e' un'ecologia della mente, e' la riappropriazione e lo smembramento delle culture, e' il tritacarne dell'antropocentrismo e dell'individualismo. Mai come oggi, quindi, il plagio e' inevitabile. Che plagio sia quindi, plagio malvagio e randagio...
PERUGIA 30-31 MARZO / 1 APRILE 2006 Pratiche, strumenti e riflessioni sui diritti d'autore nell'era digitale.
Dal 30 Marzo al 1 Aprile 2006 le crews di oziosi.org e projects on island organizzano a Perugia la terza edizione dei "Free Media Days". Una tre giorni di smanettamento, di condivisione esperienze e intreccio di relazioniDo IT Yourself.
Cosa unisce l'inno del punk all' hacking? L'attitudine a fare le cose da soli, senza seguire gli stimoli teleguidati che ci propongoni i media ufficiali. Scommettere sull'autogestione come filosofia e pratica di vita, è questo che ci spinge a organizzare questa tre giorni... tra realtà attive nel sempre ricco mondo del
Procedono lentamente le traduzioni ma presto produzioni dal basso sarà usabile almeno anche in inglese... nel frattempo, da oggi, chi volesse proporre un progetto ed inserire la descrizione anche in un altra lingua (oltre l'italiano) troverà comoda e utile la nuova implementazione che abbiamo fatto alla piattaforma PDB. Nella scheda del progetto verrà visualizzata la bandierina della traduzione da voi inserita (inglese, francese, spagnolo o tedesco) e così anche dall'estero potranno ben comprendere e, chissà, magari anche finanziare.
Sempre a proposito di traduzioni segnaliamo questa interessante mail che ci arriva dal buon MAGIUS:
Come sapete molte idee nuove in giro per il mondo sono IN INGLESE. In questi anni ho fatto volontariamente qualche traduzione estemporanea nel tempo dopo il lavoro e spesso in questi ultimi tempi diventa sempre piu difficile farlo. Chiaramente se si vuole far conoscere estensivamente un argomento in italiano - per esempio traducendo un libro - almeno in italia, non è possibile contare solo su energie volontarie.
l'idea quindi qual'è? prendere l'idea di PDB (la produzione dal basso) per far convergere essenzialmente due soggetti: i traduttori ed i "committenti".
(...)
Semplice ma molto interessante, basta pensare ad esempio ai molti film o documentari che non arrivano e non arriveranno mai in italia. Noi ci stiamo pensando e abbiamo cominciato a ragionare su come inserire questa proposta nella piattaforma, voi..che ne pensate?
In questo blog abbiamo parlato spesso di licenze libere come la ormai famosa ed usatissima licenza creative commons oppure la storica GPL...
Ci sono però forme di licenze autocreate, nate da esigenze specifiche. E' il caso della goliardica LICENZA PER LA RIAPPROPRIAZIONE DELLA CULTURA POPOLARE la RCP (vedi) usata da etichette plagiariste come DISCHI DI MARTE o SCARPH REC.
Più articolata invece la licenza ideata per difendere e diffondere il metabrand SERPICA NARO per il quale è stata creata una licenza apposta, un eseprimento interessante che, siamo sicuri, non rimarrà un caso isolato.
p.s. Astenersi dall'usare la licenza se:
- sei un partito, un sindacato o una religione, perchè crediamo nei
processi di costruzione dal basso e nella distruzione degli idoli
- usi ogm, perchè il sapere deve essere libero
- produci pelle e pellicce, perchè non ci piace la gente vestita di ignoranza - produci armi da fuoco, perchè la guerra è vostra, ma i morti sono nostri
Oltre alle solite banche (che ormai possiamo anche definire banche armate) ci sono alcune banche particolari che non trattano denaro ma beni più preziosi ed immateriali... è il caso, ad esempio, delle Banche del Tempo ormai famose e ben radicate.
In questo caso parliamo di Pledgebank la BANCA DEGLI IMPEGNI, ovvero uno spazio internet in cui persone si impegnano a fare una determinata cosa nel caso si trovino altre persone disposte a fare altrettanto... assurdo?? mica tanto!
Eccone un esempio interessante: "Mi impegno a d organizzare un incontro in Toscana con Paul Glover il fondatore di Ithaca Hours, la più importante esperienza di moneta locale americana ma solamente se 100 altre persone nella regione si impegneranno a venire all'incontro" http://www.pledgebank.com/GloverToscana
...in questo caso l'impegno richiesto è anche legato a fondi e logistiche organizzative ed emerge chiaro l'intento di questo spazio che è quello di creare partecipazione, coinvolgimento dietro un piccolo grande progetto.
Pledgebank è presente in molti paesi ed è disponibile in molte lingue, è gratuito e semplice da usare...
Negli ultimi decenni il settore dell'editoria ha visto imporsi le logiche del mercato globale: la concentrazione di marchi storici nelle mani di grandi gruppi; l'affermarsi di meccanismi della distribuzione che penalizzano gli editori indipendenti e la rete di librerie piccole e medio-piccole; una legislazione sulla proprietà intellettuale sempre più volta alla salvaguardia di privilegi acquisiti e repressiva nei confronti della libera circolazione dei saperi.
Il Corso di formazione in professioni editoriali assume come metodo il confronto plurale tra diverse esperienze di editoria indipendente e si propone come obiettivi: l'acquisizione di una conoscenza generale del mercato librario; la formazione di competenze professionali di base afferenti ai diversi segmenti della filiera editoriale; l'analisi delle problematiche centrali del settore e delle prospettive di intervento.
Il Corso è articolato in 50 ore di lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche ed è preferibilmente rivolto a:
- laureati e laureandi con percorsi formativi a carattere umanistico, economico e giuridico che vogliano inserirsi nel mercato del lavoro editoriale e/o librario - persone già inserite nel settore che intendano aggiornare le proprie conoscenze - persone interessate ad approfondire la conoscenza dei meccanismi e delle problematiche della produzione libraria
Al termine del corso è previsto un periodo di tirocinio per un numero di partecipanti da definire presso (tra gli altri): Carta, DeriveApprodi, Graficapuntoprint, Libreria L'Eternauta, manifestolibri, Newton & Compton, Odradek. La quota di partecipazione è di euro 300.
Titoli del programma: - Introduzione generale - Il lavoro editoriale - Il processo redazionale - Il progetto grafico - Il processo produttivo - Comunicazione e marketing - Dalla casa editrice alla libreria - Tra presente e futuro - Esercitazioni pratiche Per informazioni e adesioni: Daniele Bortoletti 347.3049567 Luciana Licitra 347.2594698 astraeditoria@yahoo.it_astraeditoria.atspace.com
ASTRA19 spaziopubblicoautogestito via Capraia 19 Tufello - ROMA
E' di oggi un interessante articolo di Punto Informatico che, partendo dal presupposto di una continua ed ampia diffusione della banda langa , racconta di esperienze di autopromozione ed autoproduzione attraverso canali e piattaforme di video/audio streaming. Il titolo, invero un pò enfatico, recita IL CONCERTO ON LINE SALVERA' LA CREATIVITA' e fa una brave panoramica di siti e piattaforme, molte delle quali sono gia state segnalate su questo blog. Vi consigliamo di darci un occhio: http://punto-informatico.it/p.asp?i=58251&r=PI
Tanto per approfondire un pò un argomento tanto vasto quanto interessante segnaliamo, a margine, altre esperienze di autopromozione video streaming molto interessanti.. Va beh... ormai tutti conoscono i vari Google video e/o YouTube ma non sono da sottovalutare visto che danno possibilità di diffondere il proprio materiale video in maniera abbastanza capillare e ben indicizzata... Esperienze più specifiche e quindi più interessanti sono NGVision (di cui abbiamo gia parlato) che è un grosso archivio di video rilasciati sotto Creative Commons, niente streaming ma moltissimo materiale autoprodotto ed interessante. Altro sito da segnalare è certamente CortoWeb che raccoglie corti d'autore e videoarte (ma anche sceneggiature) e li propone in libero stream. Infine segnalizamo l'ormai mitica RastaSoftware che sta sviluppando FreeJ, un mixer video open source che sta calamitando l'interesse di telestreet e videoartisti.
Internet è il luogo del Do It Yorself, del faidate, dell'autoproduzione... La maggior parte dei contenuti sono autoprodotti (blog, indymedie varie, siti più o meno amatoriali, wiki). Pur capendo poco l'inglese da qualche tempo consulto spesso il sito eHow (mezzo sito e mezzo wiki) in cui utenti da tutto il mondo spiegano "come fare a...". E' incredibile vedere quante categorie e quanti diversi argomenti possono trovarsi, da consigli in campo artistico (suonare la chitarra, usare colori ad olio) a pratiche di ogni tipo (innestare una pianta, cambiare winzoz con linux). Ovvio sono rudimenti, piccoli consigli, ma il bello di tutto questo e che, a differenza delle informazioni ufficiali, questi How tofunzionano sicuramente perchè in rete c'è sempre una supervisione da parte di chi inserisce l'informazione e non è una supervisione controllata dall'alto ma imposta dal basso... Se io che so tutto, o molto, di un tal argomento, in un sito come eHow trovo una notizia fuorviante o sbagliata posso modificarla (wiki) oppure segnalarla agli amministratori.. e se non mi danno retta o non mi permettono di modificare quella distorsione posso aprire un blog per denunciare la cosa.. (tanto è vero che le denuncie che vengono dalla blogsfera cominciano ad impaurire molto le aziende americane). Il software libero funziona proprio così! Grazie alla supervisione sul codice (aperto) di utenti più o meno esperti i software contengono sempre meno bug, sono più affidabili proprio perchè migliorabili da tutti... ecco uno dei motivi che sta dietro la battaglia per la libera circolazione delle idee e del sapere, un motivo pratico prima che ideologico.
Insomma.. tutto questo per chiedere una cosa.. avete visto se in giro c'è un eHow (o simile) in italiano??
Un viavai di pacchettini gialli con demo/cd, foto e schede di gruppi annuncia l'apertura delle selezioni: arriva l'estate, arrivano i festival musicali, i grandi eventi live. I nomi di questi eventi estivi sono marchi multinazionali che in questi anni hanno sostituito festival patrocinati dai comuni o organizzati dalle associazioni, direttori di marketing al posto dei direttori artistici (e qui davvero non si capisce quale sia il male minore). Non starò a dare un giudizio però se artisti (più o meno famosi) e gruppi a caccia di visibilità non si fanno troppi problemi a suonare per promuovere una birra, oppure una bibita eccitante, una marca di jeans o l'operatore telefonico, beh se non si fanno troppi problemi è perchè non ci sono molte alternative... o così, o pomì (tanto per rimanere in ambito promopubblicitario).
Eppure... In questi anni stanno nascendo festival particolari, autofinanziati e con realtà discografiche ed editoriali che nascono dal mondo delle autoproduzioni, uno di questi è certamente il DIY FEST di torino (ci sarà anche quest'anno ma il sito non è ancora aggiornato) oppure le liste di discussione di (L)eft e del Festival delle autoproduzioni. Il più vicino in termini di tempo è il FreeMediaDays2 che si terrà a Perugia tra la fine di Marzo ed i primi di Aprile. Teniamo/tenete gli occhi aperti. Cercheremo, tramite questo blog, di far conoscere un pò tutti questi spazi...
...però se proprio non resistite al fascino GRANDE BOLLINO e vi sentite parolieri in erba allora correte a comporre la vostra rima per il 12 88...i creativi hanno bisogno di voi (gratis!)
premessa: Fin dalla nascita di produzioni dal basso l'ostacolo del linguaggio è stato abbastanza duro da superare... come comunicare pdb? come far capire con poche semplici parole l'idea che sta dietro questa piattaforma...? Beh... in questi giorni theHand ha presentato un suo progetto su pdb e per l'occasione ha scritto un breve comunicato nel quale abbiamo riconosciuto per intero lo spirito della produzione dal basso.... ci toccherà rubargli qualche frase qua e là ;)
TheHand lancia la sfida all'editoria tradizionale (...e addormentata) di "casa nostra"! Lo fa sposando la piattaforma indipendente "Produzioni dal Basso" www.produzionidalbasso.com e mettendo in vendita il suo diario grafico "Scarabocchio Ergo Sum" ad un prezzo di 12 euro. Forse è davvero finita un'era, quella degli editori che si lamentano in continuazione dei prezzi di carta, stampa e distribuzione e degli autori spremuti come limoni e pagati con percentuali sulle vendite invisibili ad occhio nudo. Stavolta i giochi cominciano a farli unicamente i diretti interessati, vale a dire autore e lettori, senza intermediari di sorta, ma è fondamentale come non mai la vostra risposta, per far si che questa inversione di tendenza non si riveli un buco nell'acqua. Questo è soltanto il primo degli esperimenti di stampa e vendita diretta che vado brevemente ad "illustrarvi"... Ci sono 500 copie del libro da prenotare sul sito www.produzionidalbasso.com in un arco di tempo massimo di 90 gg. a partire da oggi e ad un prezzo di 12 euro, raggiunte le quali si procederà alla stampa ed alla spedizione delle copie. Condizione indispensabile perché vengano coperte tutte le spese di produzione è che si raggiungano tutte le 500 prenotazioni, sotto le quali il progetto verrebbe cancellato. Più semplice e lineare di così si muore!