Dalla produzione alla distribuzione. Ipotesi per uno sviluppo comune.
La mia idea sarebbe quella di connettere le forme teatrali sedicenti "fuorimercato", nei virtuosi meccanismi di altre economie delle arti come ad esempio pdb al fine di assicurare loro la vita.
Perché è di vita o di morte che si parla.
Nel senso che pdb potrebbe essere una sorta di chemioterapia, un ultima spiaggia su di un corpo agonizzante ove i segni vitali si avvicinano allo zero liberando sulla pelle le indelebili marezzature della morte.
La morte del teatro
La situazione del teatro invasa/pervasa ovvero metastatizzata dalle moltiplicazioni del cancro neoliberista, si abbandona ormai al suo unico equivalente, il denaro.
Come una delle tante merci circolanti, il teatro saluta il suo significante supremo che non potrebbe essere altro che l'economia monetaria.
Ci vogliono soldi per produrre uno spettacolo non umani, idee e desideri di condivisioni a più piani.
Ci vogliono soldi per distribuire uno spettacolo e non reti di spettatori autonomamente organizzate.
Se lo spettacolo perde la sua valenza umana, il suo senso carneo, ecco che diviene nient'altro che un'operazione finanziaria, un atto di compravendita tra mercanti della scena, tra mediatori, distributori e produttori, gestori e proprietari, direttori artistici con il vizio della banca, attori-manager e teatri-budget.
Pdb costituirebbe una concreta possibilità di interruzione del flusso tumorale.
Pdb è possibilità di cortocircuitare i passaggi di cellule tumorali da un tessuto all'altro.
E' elettrochoc, insorgenza terapeutica, defibrillazione allo scopo di ricondurre il ritmo alla naturale follia dell'arte.
Perché?
La prassi è la seguente.
Chi vive il teatro fuori dagli spazi dell'economia di mercato, opera immediatamente una scelta di campo: i luoghi deputati alle spettacol-azioni mutano, eccedono e, da Teatri per antonomasia, divengono invece Centri Sociali, strade, ospedali, supermercati e tutto ciò che la critica ufficiale definirebbe con il termine "fuori".
Tutto ciò che è "fuori" e che coniuga l'esperienza di vita nella continua pratica del comune, non ha soldi per comprare arti sul mercato.
Ecco allora che proprio in virtù di questa capacità di creare reti, è possibile che i "fuori" divengano improvvisamente spettatori costituenti il nuovo teatro promovendo con il loro mettersi insieme, la produzione e la distribuzione delle nuove forme sceniche.
La prassi
Se un collettivo teatrale decidesse di costruire uno spettacolo potrebbe farlo chiedendo a pdb di fornire spazi/possibilità di distribuzione.
Tale collettivo sceglie di partire da un rimborso spese che comprenda il materiale e l'immateriale che l'esperienza ha sino a quel punto liberato.
La disponibilità di questi attori in-movimento e produttori/distributori di se stessi, è nel ritoccare in difetto quel rimborso qualora le richieste dovessero moltiplicarsi.
Un esempio potrebbe essere quello secondo il quale, sempre il suddetto collettivo individua tre giorni vicini (giovedì-venerdì-sabato) in un determinato territorio (la provincia milanese) optando per un rimborso che funzionerebbe, più o meno, secondo il meccanismo 5-8-10 ovvero a uno spettacolo si da 5, a due si danno 8 ed a tre 10.
Questo meccanismo implementerebbe, com'è ovvio, da una parte la costruzione di reti finalizzata a organizzare eventi a costi scrivibili dentro economie ispirate all'equo ed al solidale, dall'altra la distribuzione teatrale dentro circuiti non convenzionali, non liberisti e dentro i movimenti sociali.
La potenza costituente delle reti
Esisterebbero poi molte varianti che la creatività e la potenza delle reti di distribuzione potrebbero attivare.
Una per tutte, e cioè la possibilità che ora siano più collettivi teatrali (e non uno solo) a fare rete produttiva per offrire alle reti distributive su pdb spettacola-azioni più complesse.
Immaginiamo se tre collettivi offrono ad un solo territorio/associazione la possibilità di essere dentro una rassegna in un medesimo luogo e per tre giorni di fila con offerte artistiche diverse (una proiezione video-uno spettacolo teatrale-un concerto) ma sempre secondo il meccanismo 5-8-10.
La potenza costituente di pdb
E' chiara da quest'ultimo esempio la portata del progetto pdb che funzionerebbe appunto come una potente macchina costituente reti a tutti i livelli della lavorazione artistica ovvero dalla produzione alla distribuzione, dalla creazione alla diffusione saltando tutte le fasi lineari del mercato neoliberista ed aprendo spazi assai stratificati e discontinui di produzione di altri reali possibili.
Lorenzo Marvelli
www.teatrioffesi.org www.luoghicorporei.org
|